Qualità di un leader: le risate sono una cosa seria

Negli anni ’90, una scoperta nel mondo degli studi delle neuroscienze, ha evidenziato una base scientifica dei comportamenti di imitazione e apprendimento umano che ha un impatto importante sulle qualità della leadership. Gli scienziati italiani Giacomo Rizzolatti e Vittorio Gallese hanno identificato i neuroni a specchio, queste cellule nervose straordinarie si attivano quando compiamo un’azione o quando osserviamo qualcun altro compierla. Questa scoperta evidenzia il funzionamento dell’apprendimento e dell’imitazione come modalità di evoluzione personale ma anche il funzionamento dell’empatia, cioè la capacità di comprendere e sperimentare le emozioni degli altri, una qualità essenziale per ogni leader efficace.
In che modo i neuroni a specchio sono importanti per la qualità di un leader?
La qualità di un leader di determinare un atteggiamento positivo e aperto all’interno dell’organizzazione o del proprio team trova un riscontro biologico nel meccanismo di rispecchiamento dei collaboratori. La scoperta dei neuroni a specchio e del loro comportamento ci conferma quanto è importante l’atteggiamento del leader all’interno dell’organizzazione.
Daniel Goleman nei sui studi sull’intelligenza emotiva ha evidenziato nelle sue ricerche che, a parità di competenze tecniche e cognitive, i manager capaci di creare un clima positivo producono team più performanti.
“Se i leader vogliono ottenere il meglio dai loro collaboratori, dovrebbero continuare a essere esigenti, ma con modalità che inducono un atteggiamento mentale positivo nei loro team. Il vecchio approccio del bastone e della carota non ha senso, di per sé, sul piano neuronale; i sistemi tradizionali di incentivazione non bastano proprio ad avere una performance ottimale dai dipendenti diretti.”
Essere un leader di qualità significa anche saper usare l’umorismo o in generale un approccio positivo, specie in contesti complicati e critici.
Perché l’emozione è fondamentale nella qualità di un leader
Guardando all’esperienza professionale, credo che chiunque ha avuto la fortuna di lavorare con un leader emotivamente “sviluppato” ha sperimentato un senso di appartenenza e motivazione diverso.
Le emozioni del resto sono il motore delle nostre azioni e decisioni, e la leadership emotiva definisce proprio questa qualità specifica:
- internamente, come motore per chiarire i propri valori, definire e raggiungere gli obiettivi
- esternamente, come modalità di coinvolgimento e attivazione positiva dei team aziendali
Comprendere e gestire le emozioni è una capacità fondamentale della leadership perché consente di creare spazi di ascolto e riconoscimento verso le persone con cui si interagisce. I neuroni a specchio evidenziano come questo tipo di esempio di leadership ha un forte impatto sulla cultura aziendale e sui team e gruppi. Questo aspetto vale anche nel contesto privato e nelle relazioni personali. L’atteggiamento emotivo positivo consente a chi si relaziona con noi di avere un modello di comportamento da “rispecchiare” in un certo senso le capacità emotive sono contagiose. La capacità di esercitare l’umorismo in modo positivo inoltre aumenta il benessere del team e la capacità di collaborazione migliorando le performance e creando un senso di appartenenza al gruppo.
Come integrare l’umorismo nella leadership
Il modo migliore è essere se stessi, per migliorarla è possibile osservare chi la esercita già. L’obiettivo non è di imitare ma di comprendere cosa e come l’umorismo cambia le dinamiche del gruppo. Ecco alcune strategie pratiche:
- Essere autentici: questa dimensione richiede un lavoro personale e un focus su se stessi, l’autenticità del leader nel condividere le proprie emozioni e nel creare leggerezza nelle interazioni con colleghi e nei team non deve essere forzata: diamo quello che abbiamo e nel tempo attraverso le interazioni amplieremo le nostre capacità
- Utilizzare l’umorismo come strumento di team building: attività ludiche o momenti di condivisione possono rafforzare il senso di appartenenza. Celebrare un successo ( o un insuccesso) in modo informale aumenta il coinvolgimento delle persone, pensa al terzo tempo nel Rugby. Nei momenti critici aprire alla leggerezza mantenendo il focus sull’importanza dell’obiettivo consente di creare un senso di attaccamento e coinvolgimento positivo.
- Adattarsi al contesto: è fondamentale capire quando è il momento giusto per alleggerire l’atmosfera e quando invece è necessario mantenere un tipo di leadership assertivo. L’esempio più semplice è: in situazioni dove è necessario agire in tempi brevissimi per risolvere una criticità urgente è necessario adottare uno stile di leadership assertivo/autoritario, potremo poi cercare un momento per ritornare alla leggerezza.
Le neuroscienze quindi ci insegnano che le emozioni sono contagiose, e forse lo abbiamo già sperimentato. La leadership emotiva è un tipo di intelligenza che usa gli aspetti umani e in questo caso lo strumento dell’umorismo per creare un impatto positivo. Uscire dalla metafora della performance intesa in modo binario Giusto/Sbagliato, Vinto/Perso, crea uno spazio più ampio di possibilità di relazione e le persone si sentono più a loro agio.
Un leader capace di questo può creare team con performance superiori.
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