«Siamo fermi.»
Torni a muoverti. E impari a farlo da solo.
Il movimento che serve non arriva, e non si vede lo spazio per farlo. Non ti manca una capacità: da dentro, certe cose non si vedono. Sono Igor Mazzone e aiuto chi guida a guardare il proprio sistema da fuori.

- Manager e CEO
- Coach certificato ICF (ACC)
- Coach e consulente dal 2016
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Può fermarsi una persona, un team, un'organizzazione.
Più spingi, più si chiude.
Sei saturo, ogni riunione ti carica di cose da fare. Provi a dire che ti servono risorse e supporto, ma ti sembra che tutti semplifichino il tuo problema. Reagisci, e la contrapposizione peggiora le cose.
Sempre le stesse discussioni.
Ci si vede, si parla, si decide. Poi la settimana dopo si riparte da capo. Ognuno difende il suo pezzo, e nessuno si muove per primo.
Tutto passa da una persona.
L'azienda cresce, ma le decisioni tornano tutte sulla stessa scrivania. Il team aspetta, chi guida risolve, e il giorno dopo il team aspetta di nuovo.
Il modo in cui guidi nasce da quello che hai vissuto.
E quello che hai vissuto dipende da come ti sei connesso al contesto. È un cerchio, e più gira, più sembra l'unico modo possibile.
Il contesto
Le persone, le regole, le pressioni in cui lavori.
Come lo vivi
Come lo leggi, come lo giudichi, cosa ti aspetti.
Come reagisci
Dove ti apri, dove ti chiudi.
Come interagisci
Cosa dici, cosa chiedi, come lo chiedi.
Cosa vivi
Un risultato che conferma il giudizio da cui eri partito.
Nessuno sbaglia, ognuno si adatta. È così che uno stallo si regge.
Ogni sistema ha una fisica e una chimica.
La fisica si disegna. La chimica si capisce. Uno stallo vive nella seconda.
Struttura, ruoli, processi
Chi decide cosa, ogni quanto ci si parla, dove stanno i numeri. Si progetta e si misura. È la parte che tutti vedono.
Fiducia, paure, regole non scritte
Il modo in cui le persone abitano i ruoli. Le regole che nessuno ha scritto e che tutti rispettano.
Per cambiare il funzionamento di un sistema bisogna cambiarne le regole. Si comincia da un nuovo modo di interagire, che si diffonde e fa evolvere il resto.
Non ti dico cosa fare. Ti aiuto a vedere.
Quello che ti serve per muoverti ce l'hai già. Lavoriamo su cosa tiene ferma la situazione, con alcune domande semplici.
- 01
Descrivere senza giudicare
«Raccontami la situazione come la vedrebbe qualcuno da fuori.»
- 02
Cambiare posto
«Se fossi il tuo capo, cosa vorresti che ti fosse detto?»
- 03
Collegare gli interessi
«Viste le cose che contano per lui, cosa potresti chiedergli?»
- 04
Cercare chi ci riesce già
«Chi hai visto chiedere in modo diverso, e ha funzionato?»
- 05
Trovare le pepite d'oro
Le intuizioni diventano cose da provare. Si prova, si guarda cosa succede, si tiene quello che funziona.
Non ho fretta di arrivare alle azioni: quelle decise troppo presto sono lo stesso problema con un vestito nuovo. Quando qualcosa si allenta davvero, cosa fare diventa ovvio.
Con la persona, con il team, con l'organizzazione.
Rimettersi in moto
Un percorso per chi guida, che sia titolare, manager o responsabile di reparto. Si comincia con una conversazione per conoscerci. Poi un primo tratto di tre incontri per guardare insieme da dove parli, e alla fine decidiamo insieme se continuare. L'obiettivo: torni a muoverti, e impari a farlo da solo.
Scopri il percorso →Il team
Un team è un soggetto a sé: ha una sua identità, un suo modo di evolvere e di comportarsi. Lo affianco insieme a chi lo guida, perché le mosse nuove si provano lì.
Parliamone →SOA, il sistema operativo aziendale
Quando lo stallo è dell'intera azienda: regole chiare, pochi strumenti e riunioni brevi. Il team gestisce l'operatività senza chiedere ogni volta al titolare.
Vai a SOA →Lavoro per non servire più.
Un percorso è finito quando non hai più bisogno di me per vedere. Un'organizzazione è a posto quando regge anche senza di me.
Cosa non è.
Non lavoro sul passato né su una sofferenza che ha bisogno di cure. Se emerge, te lo dico chiaramente e ti indirizzo a chi lo sa fare.
Non sono un esperto del tuo settore e non fingo di esserlo. Le risposte che contano sono le tue.
Non ho in mente una versione migliore di te. Lavorando insieme, è probabile che ne trovi una tua.
Serve una cosa da parte tua: la voglia di guardare. Se cerchi qualcuno che ti dica cosa fare, non sono la persona giusta, e preferisco dirtelo subito.
Sono stato da tutti e due i lati.
Sono stato manager e ho guidato aziende. Ho ricevuto deleghe vere e deleghe solo sulla carta, e ne ho date a mia volta, a volte bene e a volte male.
Ho imparato a mie spese che il cambiamento non nasce da un software o da un organigramma. Nasce da chi ha il coraggio di guardare il proprio modo di guidare.
Tre idee per capire da che parte lavoro.
Fisica e chimica
Ogni organizzazione ha una parte che si vede e una che decide tutto. Con la Mappa per capire dove sei.
Idea 02Il contratto invisibile
Le regole che nessuno ha scritto governano più di quelle scritte. Come riconoscerle.
Idea 03Ogni ruolo è un accordo
Un ruolo non è una casella: è un patto tra persone. E una delega ripresa lascia un ruolo vuoto con un nome sopra.
Quello che prima non vedevano.
«Il cambio di mindset mi ha permesso di acquisire maggiore consapevolezza delle mie potenzialità e iniziare a cogliere opportunità che prima non vedevo.»Matteo Masini · Quality Data Analyst & Reporting, Biesse Group
«[…] un ambiente di fiducia che mi ha permesso di esplorare nuove prospettive e affrontare le sfide con maggiore consapevolezza.»Alessio Prosperi · Imprenditore, Centro Computer
Tre modi per fare il primo passo.
Dal più leggero al più diretto. Nessuno ti impegna a niente.
Una settimana da fuori
La prossima volta che ti senti fermo, prima di reagire descrivi la situazione come la vedrebbe qualcuno da fuori. Senza giudizi. Fallo per una settimana e guarda cosa noti.
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Mi racconti dove sei adesso. Io ti dico come lavoro. Se non è la strada giusta per te, lo diciamo subito.
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Matteo Masini · Quality Data Analyst & Reporting, Biesse Group
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